Ieri sera davanti al Medical Center c’erano tra gli altri un tizio convinto di essere Gesu’ Cristo che non faceva altro che stare in piedi e lacrimare, e un’altra che dicendo di poter parlare coi morti ringraziava i fan.
La cosa preoccupante e’ che persone apparentemente normali li stavano ad ascoltare.
In ogni caso, la maglietta con la faccia di Jacko a 20 dollari se la potevano infilare nel culo, un po’ perche’ per quel prezzo faceva cagare e un pochino perche’ mi rode che l’idea non l’abbia avuta anche io.
In ogni caso, pure della sua morte ne stanno facendo un business incredibile, persino stamattina, quando praticamente all’ospedale non c’era piu’ nulla da vedere, erano ancora parcheggiate tutte le stazioni mobili delle tv.
‘Ao
Fabio


Stavo mangiando mentre a cinquecento metri da me al UCLA Medical Center moriva Michael Jackson, premesso che non lo conoscevo e non posso dire di averne ammirato la persona.
Detto questo, artisticamente ha il grande merito di avere inventato un’intero genere e di esserne tuttora il signore indiscusso.
Era una grande voce e un grandissimo performer.
Mentre qui a Westwood c’e’ ancora il finimondo e un’orda di elicotteri che neppure in guerra, lo ricordo con la sua canzone che mi piace di piu’ realizzata con la partecipazione di Slash dei Gun’s ‘n Roses: Give into Me.
She always takes it with a heart of stone
Cuz all she does is throws it back to me
I’ve spent a lifetime looking for someone
Don’t try to understand me
Just simply do the things I say
Love is a feeling
Give it when I want it
Quench my desire
Cuz I’m on fire
Give it when I want it
Talk to me woman
Give in to me
Give in to me
You always knew just how to make me cry
And never did I ask you questions why
It seems you get your kicks from hurting me
Don’t try to understand me
Because your words just aren’t enough
Love is a feeling
Quench my desire
Give it when I want it
Takin me higher
Love is a woman
I don’t want to hear it
Give in to me
Give in to me
You and your friends are laughing at me now
But it’s
Okay
Yes it’s
Okay
You won’t be laughing girl when I’m not around
I’ll be
Okay
And I
I’d never find
Gotta
Some peace of mind
Oh
Don’t try to tell me
Because your words just aren’t enough
Love is a feeling
Quench my desire
Give it when I want it
Takin me higher
Talk to me woman
Love is a feelin
Give in to me
Give in to me
Oh
Love is a feeling
I don’t wanna hear it
Quench my desire
Takin me higher
Tell it to the preacher
Satisfy the feeling
Give in to me
Give in to me
I don’t wanna
I don’t wanna
I don’t wanna hear it
Give in to the fire
Talk to me woman
Quench my desire
Act like a lady
Talk to me baby
Give in to me
Give in to the fire
Give in to me
Give in to me
Give in to me
Love is a feeling
Give in to me
Give in to me
Give in to me
Give in to me
Cuz I’m on fire
Talk to me woman
Quench my desire
Give in to the feeling
Riposa in pace.
‘Ao
Fabio

Due giorni fa mi e’ arrivato come al solito l’aggiornamento del firmware del Gphone e devo dire che dopo mesi Google ha finalmente lavorato su Android che fino a poco tempo fa faceva davvero cagare, almeno se paragonato ai rivali IPhone e Blackberry.
Il risultato finale secondo me e’ ancora lontano da entrambe ma innanzitutto sembrano aver risolto dei bug enormi che non dovrebbero esserci mai in un prodotto a pagamento e secondo hanno migliorato l’interfaccia utente che era totalmente campata in aria, priva di ogni cognizione logica.
Per quanto riguarda l’estetica dell’interfaccia sembra che anche li abbiano messo a lavorare qualcuno diverso da un bambino col manuale di photoshop.
Che dire… speriamo si continui cosi’.
‘Ao
Fabio

Oggi dovevo pagare l’affitto della mia nuova casa e l’ultimo mese insieme, cosi’ dovevo ritirare un po’ di dollari senza farmi troppi problemi ho ritirato un po’ con la carta italiana e un po’ con quella americana.
La carta americana non ne voleva sapere e siccome mi puzzava gia’ sono andato in sede sapendo gia’ che me la avevano bloccata.
Il risultato e’ che mi hanno si fatto chiamare dai loro uffici per sbloccarla, ma mi sono trovato difronte a un interrogatorio della madonna in cui mi sono dovuto ricordare ogni spesa e prelievo nelle ultime settimane.
E’ stato anche divertente a un certo punto, se non fosse che non vedevo l’ora di chiudere con sta storia della casa.
Ad ogni modo, avrei preso un trenta e lode sebbene abbia speso davvero tanto in ste due settimane mi sono ricordato tutto.
Da un lato non e’ male che blocchino le carte in casi sospetti, il punto e’ che lo fanno sempre in casi che lo sono solo per le loro statistiche ma che riescono sempre a metterti nei casini nelle situazioni piu’ noiose.
Quelle situazioni che un sofismo definisce da pera nel culo.
Concludo, c’erano le svendite a UCLA store e mi sono preso una maglietta aderente di UCLA niente male.
‘Ao
Fabio

Finalmente ho trovato la casa ed e’ un affarone, rinuncio al soggiorno ma ho una cucina degna del nome e una stanza decisamente sopra le aspettative per un prezzo davvero ridicolo.
Praticamente vado a pagare per tutta l’estate meno di quanto pagavo in due mesi nella vecchia, e non devo neanche fare il richiamo dei vaccini.
Chi puo’ volere niente di piu’?
‘Ao
Fabio

Bho in sti due giorni panico totale, festa senza senso siamo arrivati un po’ lunghi considerato che abbiamo iniziato ieri mattina.
Stanco? si decisamente.
Impegnativo, decisamente impegnativo, praticamente siamo dei pugili suonati in questo momento. but anyway awesome!
‘Ao
Fabio

Oggi abbiamo prima fatto un giro a Chinatown e Downtown e poi abbiamo fatto festa fino a beh non e’ ancora finita.
Ad ogni modo, Melissa ci ha portati in un ristorante cinese che, innanzitutto, e’ un ristorante di livello e cucina cose che i cinesi mangiano davvero in Cina e due ci ha imbarazzato con un conto ridicolo che manco Noodle Planet.
Abbiamo mangiato come cani pensando che tanto poi il conto sarebbe stato cosi’ alto dal ridurci come un commercialista nel venerdi nero, mentre invece abbiamo pagato 12 dollari a testa.
Inutile chiedermi cosa ho mangiato perche’ non mi ricordo neanche un nome, pero’ ho mangiato un casino di ravioli al vapore che adoro.
‘Ao
Fabio

Tra una cosa e l’altra va sempre a finire che si fa tardi e andiamo a mangiare da mister noodle che porta sempre vagonate di roba, benche’ sia un po’ caro.
Si corre tanto per la casa ma ancora non si combina niente, cosi’ per non dover incasinare ulteriormente casa di Eugenio la cosa migliore e’ mangiare fuori, e comunque torno sempre troppo tardi per cucinarmi qualcosa.
Mr Noodle e’ sia il problema che la soluzione, troppo comodo per non andarci troppo caro per essere una catena di fast food cinesi.
‘Ao
Fabio

Cercarsi una stanza e’ sempre una rottura di palle non perche’ sia difficile trovarne ma perche’ ne devi vedere diecimila prima di decidere.
L’esperienza insegna che ci sono mille misteriose insidie nella scelta dell’appartamento, oltre a prezzo, dimensioni e quartiere.
Talvolta ti devi anche accertare che questo non sia adatto al pernottamento di bestiame o che addirittura neanche le bestie potrebbero viverci.
Detto questo, oggi si chiama ancora e domani si corre si spera.
‘Ao
Fabio

Oggi per il compleanno di Riad siamo andati al Lucky Strike di Hollywood, che altro non e’ che il locale con le piste da Bowling del film il Grande Lebosky.
Il locale e’ molto molto carino ma anche immensamente caro, quindi andateci ma non giocate troppo ho vedete le cifre salire in un attimo.
Noi tra una cosa e l’altra abbiamo pagato trenta dollari.
‘Ao
Fabio

Sono andato a vedere una stanza e per caso sono passato davanti a Ross in westwood blvd.
Il risultato e’ che sono uscito con tre paia di scarpe, quattro camice e due bermuda di Calvin Klein e duecento dollari in meno.
In genere mi faccio sedare prima di entrare in quel posto ma stavolta mi sono dimenticato di nuovo.
Se non altro a mia discolpa a parte le scarpe il resto mi serviva un casino perche’ ho realizzato che non avevo piu’ vestiti per l’estate.
‘Ao
Fabio

Alle solite la prima casa per un motivo o per l’altro non e’ mai quella buona, sicche’ sono di nuovo alle prese con telefonate ed email spensierate tra me e affittuari di ogni sorta.
In un certo senso e’ anche divertente farlo, parli con un sacco di gente alcuni sono anche molto simpatici e interessanti altri talmente rompicazzo che li prenderesti a sprangate.
Pero’ alla fine si trova sempre.
‘Ao
Fabio

E alla fine sono tornati a vincere, buffo che Bryant si sia preso una pausa dalle vittorie come Jordan, fatto e’ che sono cinque.
Qui si e’ festeggiato e strombazzato, i locali erano cosi’ pieni che non siamo riusciti a entrare.
Phil Jackson e’ peggio di Ross Brawn geneticamente predisposto alla vittoria.
Adesso posso dire che ero qui quando i Lakers hanno vinto il quinto titolo dell’era Bryant/Jackson, e non posso neanche recriminare di non essere andato perche’ tanto giocavano in Florida.
‘Ao
Fabio


Siccome ieri non siamo riusciti a soddisfare le aspettative stasera si torna indietro nel passato a quando sono andato via da L.A. dopo una serata a Hollywood con Steve Angello, e oggi abbiamo ripetuto allo stesso modo al Vanguard.
Se mai ho avuto idea di cosa sia il jetlag, penso che tornando alle otto del mattino l’ho persa subito.
Eravamo forse un po’ stravolti, ma ci siamo divertiti.
Magari ora dormo qualche ora pero’.
‘Ao
Fabio

Ho giocato di nuovo a scacchi con il jetlag e ho vinto.
Mentre riflettete su quanto e’ colta la battuta di apertura di questo post vi racconto il viaggio di ritorno negli States.
Erano previsti due scali uno a Francoforte e l’altro a Charlotte (Nord Carolina), se aspettare un oretta a Charlotte era poco male aspettare a Francoforte nell’ala piu’ dimenticata dell’aereoporto puzzava di presa per il culo.
Ma ad ogni modo, ce lo siamo fatto passare con i controlli di sicurezza con tanto di grattatina di controllo al visto per vedere se non mi ero fatto la barba o ero un talebano.
La cosa divertente e’ stata quando a Charlotte ho dichiarato di avere una banana con me, in un attimo era pieno di gente che si lanciava dietro le scrivanie con una capriola e toglieva le armi dalla fondina.
Ho potuto trattare direttamente con Denzel Washington pero’.
Comunque a L.A. Eugenio e Raphael mi aspettavano all’aereoporto per portarmi a far festa, mezzora dopo Jana mi ricordava che avevo solo due mesi di ritardo.
C’est la vie.
‘Ao
Fabio


